Mi sono schiantato a 10 km dalla cima del
Colle del Lys…
Non ne potevo più. Sarà che è la prima salita
, sarà che non ho più fatto un solo giorno di pausa da circa 1 mese, sarà che
arrivavo da Torino e quindi un po’ di
kilometri li avevo fatti (pochi, pochi per la verità), sarà, sarà, sarà quel
che sarà ma le gambe hanno detto: “Torna a casa prima che tu e la tua Bike
facciate come la scorsa volta… “.
Ricordo che la scorsa volta, dopo 3 ore da
quando ero partito, il fisico mi ha mollato e fermandomi davanti ad un bar, mi
sono semplicemente bloccato, accasciandomi al suolo, con i piedi attaccati ai
pedali senza più neppure la forza di sganciarmi le scarpette dai blocchi. Una
figura di m… mostruosa.
Questa volta almeno è stata una si poco
nobile “ritirata” ma prima di accasciarmi…
Naturalmente rientrando mi sono pure perso
nella zona industriale lì vicino, tra aziende chiuse e materassi buttati agli
angoli, segno di una zona ad alto indice di divertimento notturno.
Forse il tutto è accaduto perché ho fatto
revisionare la Bike e mi hanno abbassato la sella di parecchi centimetri,
dicendo che stavo su una bicicletta e non su dei trampoli. Comunque io ci stavo
bene, adesso invece, quando pedalo, mi sembra di raschiare le ballos a terra.
Inoltre adesso lo sforzo è tutto sui
quadricipiti e quindi le gambe mi bruciano a più non posso, figuratevi in
salita.
Si lo so che il Colle del Lys non è una vera
montagna ma per me è stato invalicabile lo stesso. Con le sue pendenze da
8%/10% mi ha letteralmente bruciato tutte le energie e quindi con l’orgoglio da
vero Iron Man mi sono ritirato quando mancavano 10 km.
Ma ormai… è sfida! Adesso appena esce il sole…
devo tornarci e farla tutta, magari quando parto da Torino spingo un po’ meno,
cercando di mantenermi un po’ di energie per la salita.
I peli…
Ma non si può depilarsi ogni 15 gg è una
rottura senza fine. La bike è bellissima ma la depilazione è contro natura.
Metti la crema, togli la crema, metti la
crema, togli la crema… 15 gg e poi metti la crema togli la crema.
Eppure in palestra non esiste più un uomo con
i peli, ormai siamo una razza in via di estinzione.
Se per caso una goccia di acqua è scesa, oggi
l’ho presa tutta in testa…
La scorsa settimana un sole estivo ogni
giorno, da ieri solo acqua, naturalmente ha aspettato che volessi uscire in
bike per scendere.
Quindi ieri sono stato in casa e ho pedalato
per 7 ore su rullo: 160 km, vi dico solo che quando sono sceso avevo le ruote
al posto dei piedi.
Oggi invece 27 km di corsa sotto l’acqua.
Sono uscito che già pioveva ma in modo accettabile, sono arrivato all’angolo e…
si è accorto che ero uscito.
L’obiettivo da tabella veramente era farne 28
di km ma a 23 ho iniziato ad avere freddo che non è mai una bella sensazione e
quindi da lì in poi solo stati dolori da tutte le parti. Il cervello sa come
lavorare, per farti desistere.
Io credo di non essere tagliato, di non avere
proprio il fisico per correre, più corro e meno mi adatto.
In teoria dovrebbe essere: più corri e più il
corpo si adatta!
Io ormai sono anni che corro e
più corro e più soffro… secondo me c’è qualcosa che non torna.
Ieri stavo per fare il botto…
Troppi impegni lavorativi, troppi impegni
dell’ultimo momento con la famiglia e ieri sera al momento di uscire per andare
a correre il corpo ha detto stop.
Ho infilato la tuta, ho infilato le scarpe e
ho fatto partire la musica.
100 metri di corsa e poi la testa ha iniziato
a dire: “ma chi te lo fa fare?” e il corpo l’ha seguita mandando dolori acuti
localizzati al ginocchio, poi alla caviglia e poi addirittura alle braccia.
Dopo 1 km mi sembrava di correre in montagna…
per farla breve, sono tornato a casa, doccia e poi sono andato a dormire… a
svenire per la precisione.
Sempre di più mi rendo conto che il lavoro mi
prosciuga durante tutto il giorno e sto mettendo a dura prova mia moglie e mia
figlia che iniziano a dare i primi segni di stanchezza da “organizzazione”.
Un esempio? Il Sabato prima portavo mia
figlia a cavallo adesso sono due mesi che la porta solo mia moglie mentre io
pedalo per sei ore. Non è il massimo.
Il problema del praticare Triathlon anche al
mio livello di principiante è quello del
tempo. Da una parte è uno sport meraviglioso perché si riesce a limitare
moltissimo le infiammazioni ai tendini e ai muscoli in quanto si variano
moltissimo gli allenamenti sulle tre discipline: nuoto, bike e run dall’altro
bisogna allenarsi per tre e quindi anche se tutti dicono che si possono
incastrare km e tempi organizzandosi per bene, questo con la vita moderna che
facciamo un po’ tutti quanti, è veramente un’impresa.
Due imprevisti e saltate due giorni di
allenamenti, senza neppure accorgervi
del danno che si sta subendo sulla pianificazione degli obiettivi.
Comunque se si riesce è una bellissima
esperienza molto formativa, solo che in definitiva, come sempre, oltre alla
testa e al cuore ci vuole anche un pizzico di fortuna.
E gli allenamenti continuano…
Piscina, Bike, Run, Bike, Piscina, Bike, Run,
mi gira la testa per i tanti kilometri che sto facendo e per quanti ne faccio
sono ancora a metà dell’opera.
Intanto il muro dei 150 km in Bike non l’ho
ancora superato, sono a 130 su rullo, cioè 5 ore e 30 minuti continui.
Per la verità 2 pause pipì le faccio sempre.
Anche il muro dei 20 kilometri in Run è diventato
un problema. Forse perché ero sicuro che la corsa fosse il mio “pezzo forte”.
Credo che facendo tutto insieme mi sto spolpando.
Tralascio di dirvi come va in piscina e con…
il peso.